Tamburi di guerra

Russia e Occidente sono vicini a una guerra. Le menzogne di Putin non convincono più neanche Trump.

Il suono dei tamburi di guerra tra la Russia e l’Occidente è sempre più forte. Vladimir Putin lancia quotidianamente le sue provocazioni con jet e droni che sfiorano, e a volte sconfinano, nello spazio aereo europeo e statunitense. La Russia usa la solita e antica strategia di lanciare il sasso e nascondere la mano. Manda droni e jet poi nega di averli inviati, accusando l’Occidente di isteria. In alcuni casi si difende sostenendo che la Nato entra di frequente nel suo spazio aereo. E’ la stessa tattica usata con l’Ucraina. Mentire e dire tutto e il contrario di tutto. Nel gennaio 2022, un mese prima dell’aggressione all’Ucraina, il Cremlino spostò 90.000 soldati vicino al confine russo-ucraino. Nonostante le proteste di Kiev e di Washington, Putin si difendeva dicendo che uno Stato può dislocare le proprie truppe dove vuole purché sul suo territorio. Putin approfittò anche dell’esercitazione Zapad 2022 che si svolgeva in Bielorussia. Giustificò in questo modo la presenza dei suoi militari vicino ai confini statali. Poco dopo tutte le menzogne russe vennero a galla. L’esercito invase l’Ucraina, occupò territori nell’est ucraino e in Crimea, organizzò un referendum farsa per annettere gli oblast occupati. La farsa di Putin non si è fermata. Ha preso in giro Donald Trump in più occasioni. Lo ha tenuto in sospeso sul cessate il fuoco, accettato dall’Ucraina, e non ha mai dato una risposta. Ha fatto lo show ad Anchorage, in Alaska, nel summit con il presidente americano, adulandolo come grande leader senza però impegnarsi per la pace. Mentre mostrava a Trump il volto della persona responsabile, ha continuato a lanciare raid sulle città ucraine. Fino all’epilogo dell’ultima settimana. Jet e droni che girano vicino o dentro l’Europa. Nato e Ue devono rispondere. L’avvertimento degli ambasciatori di Francia, Germania e Regno Unito a Mosca che la Nato abbatterà i jet russi che violano lo spazio aereo mette il Cremlino davanti a una scelta. Al di là della risposta quasi scontata data dai russi che ci sarà la guerra se viene abbattuto un mezzo militare, è tutta da vedere cosa farà veramente Putin se si trova davanti a una reazione forte dell’Occidente. Difficile pensare che Mosca voglia davvero spingersi oltre. Non lo ha fatto nemmeno con la Turchia quando i caccia di Ankara abbatterono un jet russo che era sconfinato dalla Siria sul territorio turco nel novembre 2015 nel pieno della guerra all’Isis in Siria. Dopo forti momenti di tensione, la Turchia e la Russia hanno normalizzato le loro relazioni. Se Putin capisce solo la legge del più forte, forse è il caso di farci una riflessione.

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