Netanyahu vuole annettere la Cisgiordania per ritorsione

Il premier israeliano valuta di annettere parti della Cisgiordania come misura di ritorsione al riconoscimento dello Stato di Palestina da parte di alcuni Paesi. L’Ue minaccia sanzioni. Gli Stati arabi potrebbero congelare o sospendere gli accordi di normalizzazione delle relazioni diplomatiche firmati con Israele.

Il portale statunitense Axios informa che il premier israeliano Benjamin Netanyahu sta valutando di annettere parti della Cisgiordania a Israele. La scelta è una misura di ritorsione contro gli Stati europei (Francia e Gran Bretagna per primi) che hanno riconosciuto lo Stato di Palestina nei mesi scorsi.

Tuttavia per Netanyahu la strada non è così facile. Il governo israeliano cerca il sostegno di Donald Trump per evitare un isolamento internazionale. Il presidente degli Stati Uniti ha respinto per ben due volte, durante il suo primo mandato, ogni pretesa israeliana di annessione di territori della Cigsiordania.

L’intenzione del premier israeliano è stata fatta circolare negli ambienti diplomatici e tra le cancellerie europee, come ci informa Axios. L’Unione Europea ha già fatto sapere che in questo caso di procederà a sanzioni severe anche verso Israele. I paesi arabi che hanno firmato gli accordi Abramo e hanno avviato relazioni con Israele hanno già fatto sapere che valuteranno una sospensione o congelamento degli accordi firmati. Inoltre, il presidente francese Emmanuel Macron, scrive Axios, è stato informato che Israele guarda all’annessione della cosiddetta Area C, circa il 60% della Cisgiordania.

Cosa farà Trump? Secondo Axios il presidente potrebbe anche sostenere la proposta israeliana in quanto irritato con alcune cancellerie europee.

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