Il riconoscimento dello Stato subordinato a due condizioni: il rilascio degli ostaggi e l’esclusione di Hamas dal governo.
La maggioranza di governo si prepara a presentare in aula una mozione che subordina il riconoscimento dello Stato di Palestina a due condizioni precise. Lo ha annunciato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante un incontro con i giornalisti a New York, a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Secondo la premier, per poter procedere con il riconoscimento, è indispensabile che vengano rilasciati tutti gli ostaggi e che Hamas sia esclusa da qualsiasi ruolo di governo all’interno della Palestina. Meloni ha spiegato che un riconoscimento senza i requisiti di sovranità necessari non risolverebbe i problemi e non porterebbe a risultati concreti per la popolazione palestinese. “Si dice che il riconoscimento possa essere un efficace strumento di pressione politica e lo capisco, ma bisogna capire su chi fa pressione: io ritengo che la pressione maggiore debba essere su Hamas, che ha dato il via alla guerra e si rifiuta di liberare gli ostaggi,” ha affermato.
L’intesa con Trump e il dialogo con il Qatar
Durante il suo soggiorno a New York, Meloni ha anche commentato il discorso di Donald Trump all’Assemblea generale dell’ONU, dichiarando di concordare su alcuni punti. La presidente del Consiglio ha condiviso l’idea che gli organismi multilaterali debbano essere in grado di rivedere e riformare ciò che non funziona, menzionando in particolare la necessità di una riforma del Consiglio di sicurezza dell’ONU. Ha inoltre espresso sintonia con l’ex presidente americano sulla critica all’approccio “ideologico” del Green deal, che ha minato la competitività del sistema europeo.
La premier ha concluso le sue dichiarazioni sull’Europa, sottolineando che “non è ambigua nei confronti dell’Ucraina” e ribadendo la necessità di lavorare insieme, sia come Europa che con gli Stati Uniti, per raggiungere una pace “giusta e duratura”.
Nel corso della sua missione, Meloni ha avuto un colloquio bilaterale con l’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani. A seguito dell’incontro, una nota di Palazzo Chigi ha confermato che i due leader hanno espresso apprezzamento per le ottime relazioni bilaterali e hanno concordato di continuare a collaborare per porre fine al conflitto a Gaza, garantire il rilascio degli ostaggi e assicurare l’accesso umanitario alla popolazione civile. La premier ha colto l’occasione per esprimere solidarietà per l’”inaccettabile violazione della sovranità qatariota” avvenuta il 9 settembre.


