Per il presidente Usa l’accordo è vicino. J.D.Vance va in Pakistan per i negoziati. Intanto a Hormuz si scontrano navi di Iran e Stati Uniti
A poche ore dalla scadenza del cessate il fuoco, Donald Trump annuncia che arriverà l’accordo con l’Iran nel negoziato a islamabad in Pakistan. Trump ha anche dato la disponibilità a incontrare i leader iraniani se lo desiderano. Il presidente americano ha invitato nuovamente gli iraniani a sbarazzarsi delle armi nucleari. è la sola condizione per riprendere il dialogo ha spiegato ai giornalisti a Washington.
L’Iran ha fatto sapere che continua a nutrire una certa sfiducia nei confronti degli Stati Uniti. Tuttavia, il Wall Street journal rivela da fonti iraniane che Teheran invierà una delegazione a Islamabad. Il New York Times ha anche aggiunto alla notizia del Wsj che a guidare la delegazione sarà Mohammad Bagher Ghalibaf, il politico di più alto livello in questo momento in Iran.
L’Iran aveva richiuso il 18 aprile lo Stretto di Hormuz. Le autorità di Teheran avevano aperto il Canale il giorno prima, 17 aprile, ma sono bastate poche ore per far rimettere lucchetto e catena. Nel frattempo qualche nave è riuscita a passare.
“L’accordo è ancora lontano” ha fatto sapere il presidente del Parlamento iraniano Mohammed Bagher Ghalibaf, pur ammettendo che “c’è stato qualche progresso ma persitono ancora lacune con Washington”. In giornata, i Pasdaràn hanno comunicato il loro no al secondo round di negoziati in Pakistan. Finché gli Stati Uniti non sbloccano l’ingresso allo Stretto per le navi dirette nei porti iraniani non se ne parla.
La Repubblica Islamica ha fatto sapere che riaprirà lo Stretto di Hormuz quando gli Stati Uniti toglieranno il blocco che hanno imposto da una settimana alle navi in entrata e uscita dai porti iraniani Per l’Iran, che ha definito il blocco un atto di pirateria, la scelta degli Stati Uniti è una violazione palese dell’accordo sul cessate il fuoco. La tregua era stata proclamata per due settimane e scade mercoledì 22 aprile purché non venga rinnovata.
Una nave indiana nel frattempo è stata colpoita dagli iraniani. Inoltre, gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver attaccato e sequestrato una nave da carico battente bandiera iraniana che, secondo Washington, domenica avrebbe tentato di eludere il blocco navale nei pressi dello Stretto di Hormuz. La risposta di Teheran non si è fatta attendere: il comando militare congiunto ha giurato ritorsioni, mettendo seriamente in discussione il destino del fragile cessate il fuoco, a pochi giorni dalla sua scadenza.
Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che distruggerà l’Iran se non accetta di tornare a negoziare a Islamabad. “Finora ho fatto il bravo ragazzo”, ha detto Donald Trump.
Perché Donald Trump ha voluto il blocco navale? La domanda se l’è posta con sarcasmo anche la stessa Cnn, che si è chiesta come mai il presidente che voleva aprire lo Stretto di Hormuz ora lo chiude proprio lui. Va specificato che lo Stretto non è del tutto chiuso. Le navi possono passare al presso di un pedaggio. Tra i vascelli che attraversano lo Stretto ci sono anche molte petroliere. Trump intende bloccare queste navi, e non quelle dirette altrove. L’intento Usa è quello di impedire all’Iran di vendere petrolio e ottenere proventi petroliferi al fine di mettere in difficoltà l’economia iraniana. Le navi americane sono stanziate nel Golfo di Oman così da presidiare chi entra ed esce dallo Stretto di Hormuz.


