Un percorso storico nell’evoluzione estetica e tecnologica di uno dei simboli dell’Italia più amati nel mondo: il caffè.
La cultura dell’espresso, simbolo riconosciuto dello stile di vita italiano, conquista Bangkok con una mostra che ne racconta l’evoluzione attraverso il design. Dopo aver toccato Europa, Stati Uniti, Brasile e Cina, l’esposizione “Passione italiana: l’arte dell’espresso” approda in Thailandia, portando con sé un viaggio affascinante tra estetica, innovazione e tradizione.
Dal 23 aprile al 12 maggio 2026, negli spazi del NEXTOPIA all’interno del Siam Paragon, il pubblico potrà immergersi in un percorso espositivo che riunisce 40 oggetti iconici legati al mondo del caffè: macchine professionali, caffettiere domestiche, set e tazzine che hanno segnato epoche e trasformato un semplice gesto quotidiano in un vero rito sociale.
Promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di Bangkok in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, la mostra si inserisce nel più ampio programma “Sip of Italy”, parte del progetto “Italia Reloaded. Tradition, Aesthetics and Innovation between Taste and Memory”, vincitore del concorso “Capitali della Creatività Italiana nel Mondo”.
Il caffè come linguaggio universale
«Celebriamo il caffè non solo come prodotto d’eccellenza, ma come esperienza culturale capace di raccontare l’identità italiana», ha dichiarato Maria Sica, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura a Bangkok. «Design, innovazione e tradizione si incontrano qui per offrire un viaggio immersivo nel gusto e nello stile di vita italiani».
Non si tratta solo di osservare oggetti: il percorso dialoga con attività ed esperienze sensoriali, trasformando la visita in un’occasione di incontro e scambio culturale. Il caffè diventa così un linguaggio universale, capace di connettere mondi diversi attraverso gesti semplici ma profondamente significativi.
Due secoli di innovazione e stile
Curata da Elisabetta Pisu, la mostra racconta l’evoluzione della produzione e del consumo del caffè negli ultimi due secoli, evidenziando come tecnologia, ergonomia e design abbiano ridefinito nel tempo l’esperienza dell’espresso.
Dalle caffettiere storiche, nate dalla creatività di grandi designer, fino alle innovazioni più recenti, ogni pezzo esposto testimonia un continuo processo di ricerca. Tra gli oggetti più rappresentativi spiccano l’“Oggetto Banale: Caffettiera” di Alessandro Mendini, la scultorea “Vesuvio” di Gaetano Pesce e la “Moka Turbo” di Matteo Frontini, evoluzione contemporanea della tradizionale moka.
Non mancano i capolavori firmati da protagonisti del design come Aldo Rossi, che con “La conica” e “La cupola” trasforma la moka in un’architettura domestica, e Michael Graves, autore del celebre servizio “Tea & Coffee Piazza”, icona del postmodernismo.
Accanto alle caffettiere domestiche, trovano spazio anche le macchine professionali da bar, veri simboli dell’eccellenza industriale italiana: modelli storici come la “Insuperabile” della Snider, la “Marte” di Faema e la “Brillante” de La Cimbali raccontano l’evoluzione tecnologica che ha reso l’espresso italiano un punto di riferimento globale.
Design e società: un legame in evoluzione
«Innovazione, creatività e design hanno accompagnato lo sviluppo delle macchine da caffè, identificando l’espresso come rito sociale e simbolo di italianità», spiega la curatrice Elisabetta Pisu. «Attraverso questi oggetti compiamo un viaggio nel tempo che ci consente di comprendere come siano cambiati abitudini, gesti e rituali legati al caffè».
La mostra mette in luce proprio questo: il valore culturale di un oggetto quotidiano che, nel corso del tempo, ha assunto un significato sempre più profondo nell’immaginario collettivo.
Un’eccellenza italiana che parla al mondo
Prodotta da IMF Foundation ed EP Studio, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Bangkok, “Passione italiana: l’arte dell’espresso” rappresenta un esempio concreto di come il Made in Italy continui a essere ambasciatore di creatività e qualità nel mondo.
A Bangkok, il rito dell’espresso diventa così un ponte tra culture, capace di raccontare l’Italia attraverso il design, il gusto e la memoria. Un’esperienza che va oltre la tazzina e che conferma come, anche nei gesti più quotidiani, si possa nascondere una storia universale.
Elisabetta Pisu, curatrice
Elisabetta Pisu è una curatrice di design con una formazione in sociologia e in management culturale. Il suo ambito di ricerca è il design contemporaneo in relazione ai processi produttivi, alle valenze sociali e all’evoluzione dei nuovi linguaggi espressivi. Oggetti, ambienti e architetture sono al centro dei suoi interessi di studio, protesi a indagare il ruolo mutevole del design nella società contemporanea. Nel 2016 fonda EP studio che si occupa di ideazione, organizzazione e curatela di mostre internazionali di design con particolare attenzione alla diffusione e promozione del made in Italy. Ha collaborato con importanti istituzioni culturali e curato mostre in prestigiosi musei, tra i quali: Craft + Design Centre a Canberra (Australia), Design Museum Gent (Belgio), Cube Design Museum (Olanda), Design Museum Holon (Israele), Museum of Craft and Design (San Francisco, USA), MODA – Museum of Design Atlanta (Atlanta, USA), L. A. Mayer Museum for Islamic Art (Israele), COD – Center for Openness and Dialogue (Albania), Sea World Culture and Arts Center (Shenzhen, Cina). – https://epstudio.eu/
Passione italiana: l’arte dell’espresso
NEXTOPIA: co-creating communities for a better world
Bangkok, Thailandia
Dal 23 aprile al 12 maggio 2026
OGGETTI IN ESPOSIZIONE
Caffettiere, macchine per caffè espresso e servizi da caffè
- Caffettiera Moka Express, Alfonso Bialetti, 1933-2025
- Caffettiera espresso Nova Express, 1947-1950 ca., Irmel
- Caffettiera espresso La Signora, 1960, Meazza & Masciadri
- Caffettiera napoletana, 1970-2023, Ilsa
- Caffettiera espresso 9090, Richard Sapper, 1979, Alessi
- Oggetto Banale: Caffettiera, Alessandro Mendini, 1980, Archivio Alessandro Mendini
- Tea & Coffee Piazza, Michael Graves, 1980-1983, Alessi
- Caffettiera espresso La conica, Aldo Rossi, 1984, Alessi
- Caffettiera espresso Carmencita (Serie Oro), Marco Zanuso, 1985-86, Lavazza
- Caffettiera espresso La cupola, Aldo Rossi, 1988, Alessi
- Caffettiera napoletana 90018 e Prototipi di latta, Riccardo Dalisi, 1987-2022, Alessi
- Caffettiera espresso King Edition, Matteo Thun, 1989, WMF
- Caffettiera espresso Opera, Cini Boeri, 1989, La Pavoni (Collezione Lucio Del Piccolo)
- Caffettiera espresso Angelo Mangiarotti, 1990, Mepra (Collezione Lucio Del Piccolo)
- Caffettiera espresso Vesuvio, Gaetano Pesce, 1992, Zani&Zani
- Zuccheriera 90024, Aldo Rossi, 1989-2022, Alessi
- Tazzine da caffè ARDT, Aldo Rossi, 1991-2022, Alessi
- Caffettiera espresso Ottagono, Aldo Rossi, 1993-1994, Alessi
- Caffettiera espresso Mach, Isao Hosoe, 1993, Serafino Zani
- Caffettiera espresso Zazà, Silvana Angeletti, Daniele Ruzza, 1997, Guzzini
- Caffettiera espresso Lazaniezani, Ettore Sottsass, 1998, Zani&Zani (Collezione Lucio Del Piccolo)
- Tazzine da caffè illy Art Collection, 2018–2022, illycaffè
- Tazzine da caffè Mediterraneo, Marta Laudani, Marco Romanelli, 2002, Driade
- Tea & Coffee Towers, Jean Nouvel, 2005, Alessi
- Caffettiera espresso Pina, Piero Lissoni, 2006, Alessi
- Servizio da caffè Estetico Quotidiano, Alessandro Zambelli, 2008, Seletti
- Caffettiera espresso Ossidiana, Mario Trimarchi, 2014, Alessi
- Caffettiera espresso Pulcina, Michele De Lucchi, 2015, Alessi
- Macchina da caffè espresso Diva, Andreas Seegatz, 2015, Bugatti
- Caffettiera espresso Lunika 360, Francesco Fusillo, 2015, Fi.MA
- Servizio da caffè Collar, Daniel Debiasi, Federico Sandri, 2016, Stelton
- Caffettiera espresso Lady Anne, Laura Caffi, 2017, KnIndustrie
- Tazzine da caffè Lume, Federica Biasi, 2020, Nespresso
- Caffettiera Moka Express ‘Carretto Siciliano’, 2023, Bialetti, Dolce&Gabbana
- Caffettiera espresso Aladina, Cino Zucchi, 2023, Lavazza
- Macchina da caffè espresso a leva, 2023, La Pavoni
- Macchina da caffè espresso Tablì, 2025, Lavazza
- Caffettiera Moka Express Turbo, Matteo Frontini, 2025
Macchine da bar – Collezione MUMAC – Museo della Macchina per Caffè di Cimbali Group
- Modello Insuperabile, F.lli Snider, Milano, 1920
- Modello Marte, Faema, Milano, 1950
- Modello Brillante, La Cimbali, Milano, 1952
- Modello Record, Eterna, Pavia, 1954
LA SEDE
NEXTOPIA: co-creating communities for a better world è un innovativo spazio multiculturale dedicato alla sostenibilità e alle tecnologie del futuro, concepito come una piattaforma di co-creazione per ispirare comunità e cittadini verso un mondo migliore.
CREDITI MOSTRA PASSIONE ITALIANA: L’ARTE DELL’ESPRESSO
Produzione e organizzazione di IMF Foundation ed EP studio, in collaborazione con l’Istituto italiano di cultura di Bangkok
Ideazione e curatela di Elisabetta Pisu
Progetto di allestimento a cura di Distortion Studio, fondato dall’architetto Davide Contran e dalla designer Bianca Previato Schiesari.
INDIRIZZO: NEXTOPIA: co-creating communities for a better world – Siam Paragon
991 Rama I Rd, Pathum Wan, Bangkok 10330, Thailandia
DATE: Dal 23 aprile al 12 maggio 2026
INAUGURAZIONE: 23 aprile 2026 alle ore 16.00
Con la presenza di:
Maria Sica, Direttrice Istituto italiano di cultura di Bangkok
Elisabetta Pisu, curatrice
