Al summit in Cina, Russia, Cina, India e altri otto Paesi rilanciano l’organizzazione regionale come sfida all’influenza globale degli Stati Uniti.
A Tianjin, nel nord della Cina, si è tenuto il vertice annuale della Shanghai Cooperation Organization (SCO), l’alleanza regionale che riunisce Russia, Cina, India e altri sette Paesi. Il summit è stato presentato da Pechino come il più grande nella storia della SCO e potrebbe segnare un passo ulteriore nella sfida all’influenza globale degli Stati Uniti.
Fondata nel 2001, la SCO ha ampliato progressivamente la propria base: oltre ai fondatori (Cina, Russia e le repubbliche ex sovietiche dell’Asia Centrale), hanno aderito Pakistan e India nel 2017, l’Iran nel 2023 e la Bielorussia nel 2024. Oggi l’organizzazione conta dieci membri permanenti, alcuni dei quali – come Iran e Bielorussia – sono considerati avversari diretti dell’Occidente.
La SCO resta dominata economicamente dalla Cina, che sfrutta il forum per consolidare la sua influenza regionale, mentre la Russia – indebolita dalle sanzioni occidentali – cerca di mantenere un ruolo di primo piano. L’alleanza promuove cooperazione militare limitata, con esercitazioni congiunte e iniziative simboliche, ma mira ora a rafforzare anche i legami economici, sottolineati dalla crescita dei commerci e del traffico ferroviario tra i Paesi membri.
Il summit ha dato visibilità al presidente Xi Jinping, che vuole presentarsi come leader di un ordine mondiale multipolare alternativo a quello guidato dagli Stati Uniti. Accanto a lui, Vladimir Putin ha cercato di riaffermare il ruolo di Mosca, mentre Narendra Modi ha ricordato l’importanza del rispetto reciproco tra India e Cina, pur mantenendo una posizione autonoma rispetto alle rivendicazioni di Pechino e alla guerra in Ucraina.
Il vertice di Tianjin prevede la firma di documenti che tracciano la “roadmap per il prossimo decennio” della SCO. Nei prossimi giorni, molti dei leader presenti parteciperanno a Pechino alla parata militare per l’80° anniversario della fine della Seconda guerra mondiale, in cui sarà presente anche il leader nordcoreano Kim Jong Un.


