Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky la Russia potrebbe attaccare Paesi membri della Nato o la stessa Ucraina dalla Bielorussia. Finora il presidente Alxenader Lukashenko non ha partecipato direttamente al conflitto in Ucraina. Il suo esercito è poco preparato, mentre il livello di armamenti è basso e poco moderno. La Bielorussia si è limitata a “prestare” il suo territorio all’esercito e intelligence russa per preparare attacchi contro l’Ucraina.
Vlaidmir Putin ha incontrato Lukashennko a Minsk e gli ha chiesti di partecipare a attid di aggressione contro altri Stati membri della Nato. Al momento, il capo di Stato bielorusso non ha preso posizione se non quella di rimandare la questione.
Al centro della strategia russa c’è il controllo della cosidetta “Breccia di Suwalki”, un corrdoio di 65 km che corre al confine di Lituania e Polonia collegando la Bielorussia all’enclave russo di Kaliningrad. Il corrodoio è considerato dalla Nato un elemento di debolezza per la difesa del fianco orientale dell’Alleanza Atlantica.


