L’operatore italiano dell’alta velocità vuole entrare nel mercato tedesco dal 2028. Deutsche Bahn teme l’impatto della concorrenza e chiede nuove regole al governo federale.
La Germania potrebbe presto diventare il nuovo terreno di conquista dell’alta velocità italiana. Italo, il principale concorrente di Trenitalia sul mercato nazionale, sta lavorando a un progetto che prevede l’ingresso nel mercato ferroviario tedesco a partire dal 2028. Un’operazione che promette di cambiare gli equilibri del trasporto ferroviario europeo e che ha già provocato una forte reazione da parte di Deutsche Bahn, il gigante ferroviario controllato dallo Stato tedesco.
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La questione emerge in un momento delicato per le ferrovie tedesche. I dati più recenti mostrano infatti che solo il 61,3% dei treni a lunga percorrenza ICE e Intercity è arrivato puntuale nel mese di maggio. Una performance inferiore a quella registrata ad aprile e che conferma le difficoltà di una rete ferroviaria alle prese con infrastrutture spesso obsolete e con la necessità di importanti interventi di ammodernamento.
Il progetto di Italo
L’azienda italiana punta a introdurre in Germania una flotta di circa 30 treni ad alta velocità, con un totale di 56 collegamenti giornalieri. I piani prevedono corse ogni ora tra Monaco, Colonia e Dortmund, mentre i collegamenti tra Monaco, Berlino e Amburgo avrebbero una frequenza di due ore.
L’obiettivo è replicare il modello che ha trasformato il mercato ferroviario italiano negli ultimi quindici anni. L’ingresso di Italo nel settore dell’alta velocità ha infatti aumentato la concorrenza, favorito una riduzione dei prezzi e contribuito a una crescita significativa del numero di passeggeri.
Per realizzare il progetto, però, la società guidata da Gianbattista La Rocca ha chiesto garanzie di lungo periodo per l’accesso alla rete. In particolare, l’azienda vorrebbe ottenere contratti quadro che assicurino fasce orarie stabili per i prossimi quindici anni e una maggiore tutela per i nuovi operatori che entrano nel mercato.
Le preoccupazioni di Deutsche Bahn
Le richieste avanzate da Italo hanno suscitato forti critiche da parte di Deutsche Bahn. La manager Evelyn Palla, alla guida del trasporto passeggeri del gruppo tedesco, ha espresso pubblicamente le proprie riserve, sostenendo che un trattamento preferenziale per un nuovo operatore rischierebbe di alterare gli equilibri del sistema ferroviario nazionale.
Secondo Deutsche Bahn, il problema principale non è la mancanza di concorrenza ma la capacità della rete. L’infrastruttura ferroviaria tedesca è infatti considerata già oggi prossima alla saturazione e nei prossimi anni sarà interessata da vasti lavori di ammodernamento che comporteranno chiusure e limitazioni su numerose tratte.
Il timore dell’azienda è che nuovi operatori possano concentrarsi esclusivamente sulle rotte più redditizie, lasciando al gestore storico il compito di garantire i collegamenti meno remunerativi ma essenziali per la mobilità del Paese.
Un mercato sempre più competitivo
Nonostante le resistenze, il mercato tedesco rappresenta una delle opportunità più interessanti per il settore ferroviario europeo. Attualmente Deutsche Bahn gestisce circa il 93% dei collegamenti a lunga percorrenza, ma il quadro potrebbe cambiare rapidamente.
Oltre a Italo, anche altri operatori guardano con interesse alla Germania. Tra questi figurano Trenitalia e FlixTrain, già presente nel mercato nazionale con servizi a lunga percorrenza.
Per i sostenitori della liberalizzazione, una maggiore concorrenza potrebbe tradursi in più collegamenti, migliori servizi e tariffe più competitive. Per Deutsche Bahn, invece, senza un potenziamento dell’infrastruttura il rischio è quello di aumentare la congestione e peggiorare ulteriormente la qualità del servizio.
La decisione entro fine giugno
Il futuro dell’operazione è ora nelle mani dell’autorità federale indipendente competente per la regolazione del settore ferroviario. Entro la fine di giugno dovrebbe arrivare una decisione sulle richieste avanzate da Italo e sulle condizioni che potrebbero consentire il suo ingresso nel mercato tedesco.
Se il via libera dovesse arrivare, si tratterebbe di uno dei più importanti passi avanti nella liberalizzazione ferroviaria europea degli ultimi anni. Una sfida che potrebbe ridefinire il panorama dell’alta velocità continentale e mettere per la prima volta il modello italiano della concorrenza ferroviaria alla prova del più grande mercato europeo.