Il Segretario di Stato Usa condanna il blitz russo con droni in Polonia.

Il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha condannato l’incursione in Polonia con 17 droni di fabbricazione russa. La Romania ha denunciato la violazione dello spazio aereo da parte di un drone russo.

Il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha definito “inaccettabile e pericoloso” l’incursione in Polonia con 17 droni di fabbricazione russa lo scorso mercoledì 10 settembre. La posizione del capo del Dipartimento di Stato lascia intendere un probabile cambio di passo Usa nella guerra in Ucraina. Lo stesso presidente Donald Trump ha ripetuto più volte in questi giorni che è deluso dal presidente russo Vladimir Putin e che la sua pazienza sta finendo.

Come hanno osservato diversi analisti internazionali, Vladimir Putin sta mettendo alla prova l’Occidente con test, alcuni hanno parlato di crash-test, per capire le capacità di risposta e di reazione. Se così fosse, il presidente russo è riuscito nell’impresa. Ha forse riunito di nuovo l’Occidente, in crisi dopo la rottura di schemi condotta da Trump che ha allontanato Washington dal vecchio continente.

Se l’operazione militare ha messo in luce la vulnerabilità della Nato di fronte ai droni russi, ha anche fatto comprendere alla leadership americana che non ci si può fidare di Putin. Tanto che la Nato ha lanciato l’operazione “Eastern Sentry”, la Sentinella dell’Est che serve per garantire e tutelare il fianco est europeo.

Il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha avvertito che servono misure antidroni più economiche ma anche più efficienti. Le misure prevedono droni anti-drone e la creazione di una no-fly zone a est.

Intanto, anche la Romania ha denunciato che un drone russo ha violato il suo spazio aereo. La Polonia invece ha annunciato, tramite il suo premier Donald Tusk, la cessazione dello stato di emergenza. Va ricordato che Tusk aveva richiesto l’attivazione dell’articolo 4 dello Statuto della Nato.

I venti di guerra non si sono attuttiti. Putin non ha alcuna volontà di cessare il conflitto e si prende gioco degli Stati Uniti e dell’Europa. L’Occidente sta ancora aspettando una risposta dalla Russia dopo il vertice con Trump in Alaska.

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