Il premier polacco Tusk vede la mano di servizi stranieri dietro all’esplosione che ha colpito la ferrovia che collega Polonia e Ucraina.
Il premier polacco Donald Tusk ha definito un atto di sabotaggio senza precedenti l’esplosione che nella prima mattina del 16 novembre ha colpito la linea ferroviaria in direzione del confine ucraino. Tusk ha fatto visita al luogo dell’attentato e ha dichiarato che c’è, molto probabilmente, la mano dei servizi stranieri dietro l’esplosione.
L’attacco è avvenuto lungo la ferrovia che collega Varsavia e Lublino, nel sud-est del Paese. La linea ferroviaria è usata per trasportare aiuti all’Ucraina. L’incidente è avvenuto nei pressi di Mika, 100 km a sud-est di Varsavia. Lo ha segnalato il macchinista di un treno in arrivo, che è stato costretto a frenare il convoglio ferroviario.
La Russia ha negato ogni responsabilità.


