Il rapporto Milov: la guerra di Trump non salverà l’economia russa

Vladimir Milov è un rappresentante dell’opposizione russa. In un report pubblicato dalla Free Russia Foundation scrive che la guerra americana non salverà l’economia russa. Cosa dice il dossier Milov.

La guerra di Donald Trump in Iran non salverà l’economia russa. Lo dice un rapporto della Free Russia Foundation elaborato da Vladimir Milov, rappresentante dell’opposizione russa. Secondo il report, i prezzi elevati del petrolio, causati dall’aggressione di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, hanno peggiorato lo stato di salute della Russia.

La guerra americana ha bloccato tutte le rotte tradizionali di approvvigionamento, facendo alzare i prezzi del greggio sui mercati globali. La soluzione di Trump è stata quella di concedere deroghe alle sanzioni sul petrolio russo. Il presidente americano ha tentato di stabilizzare i mercati iniettando greggio russo nel commercio mondiale. In altri termini, The Donald ha provato a aumentare a modo suo l’offerta di petrolio nella speranza di ridurre la domanda e quindi i prezzi.

La Russia ha quindi ripreso coraggio e ottimismo, come ha riconosciuto il segretario di Stato Marco Rubio. Mosca ha rialzato la testa e non ha sentito la pressione necessaria a riprendere i colloqui per la fine della guerra in Ucraina.

Arriva però questo rapporto di Milov, che ha sostenuto che le maggiori entrate petrolifere “non possono salvare Putin”. Vediamo perché.

Il deficit di bilancio della Russia è uno dei segnali di problemi crescenti. Secondo quanto scrive il dossier Milov, il deficit del bilancio federale russo ha raggiunto circa 79 miliardi di dollari, pari al 2,5% del PIL, nei primi quattro mesi del 2026. Questa cifra supera già del 62% l’obiettivo del governo ed è leggermente superiore al deficit totale registrato nell’intero 2025. Il ritmo del deterioramento sta quindi accelerando. Un problema gigante per Putin e la sua casta.

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