Il Partito Comunista del Vietnam in cerca di un leader

Cercasi leadership. Il Congresso del Partito Comunista vietnamita sceglie il nuovo leader e gli organi dirigenti.

Al via il Congresso del Partito Comunista del Vietnam.  Circa 1.600 delegati del Partito Comunista approveranno i documenti programmatici per i prossimi cinque anni ed eleggeranno un nuovo Comitato Centrale composto da circa 200 membri.

La nuova leadership di vertice del Partito verrà poi scelta attraverso un processo strettamente controllato. Tra i 200 membri eletti del Comitato Centrale, verranno scelti i 17-19 membri del Politburo — il principale organo decisionale del Partito Comunista — incluso il segretario generale.

Tutti i candidati sono scelti in anticipo dal Partito Comunista senza alcuna competizione elettorale; motivo per cui le approvazioni sono solitamente quasi unanimi. Il popolo vietnamita non ha alcun ruolo diretto nella selezione dei propri leader nazionali.

La nuova leadership sarà rivelata nell’ultimo giorno del congresso, il 25 gennaio, e il segretario generale terrà il discorso di chiusura.

To Lam è stato eletto segretario generale dal Comitato Centrale il 3 agosto 2024, in sostituzione del suo predecessore Nguyen Phu Trong, scomparso nel luglio 2024.

Attualmente To Lam è a capo del Comitato Centrale, del Politburo e del Segretariato; supervisiona le forze armate in qualità di Segretario della Commissione Militare Centrale e presiede l’organo anticorruzione del partito. Secondo la Costituzione, il Segretario Generale guida sia il Partito che lo Stato.

To Lam, ex ufficiale di polizia nel segreto Ministero della Pubblica Sicurezza, si è presentato come un riformatore ambizioso, legando la sua immagine alla promessa di una forte crescita economica e proclamando una “era di ascesa nazionale” per il Vietnam. Ha un piano ambizioso per trasformare il Vietnam in un’economia a reddito elevato, basata sulla conoscenza e sulla tecnologia, entro l’anno 2045.

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