Mentre il mondo osserva lo scontro finale a Pokrovsk, gli attacchi di Mosca nella porzione meridionale della linea di contatto — nei punti dove Donetsk, Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk si incontrano — accelerano. Kyiv rischia di trovarsi costretta a scelte strategiche difficili.
Negli ultimi giorni, la difesa ucraina sta affrontando una delle sue prove più insidiose in un’area che finora era passata spesso sotto silenzio: i vasti terreni aperti al confine tra Huliaipole (Oblast di Zaporizhzhia) e l’oblast di Dnipropetrovsk, nella zona di contatto con la regione occupata di Donetsk. In questo “campo selvaggio” — una steppa poco popolata che fino ad oggi non ha suscitato la stessa attenzione delle battaglie urbane più note — le forze russe stanno compiendo guadagni territoriali che, se consolidati, potrebbero avere implicazioni strategiche notevoli.
Il 12 novembre 2025, le forze ucraine hanno annunciato il ritiro da cinque villaggi a nord di Huliaipole, in seguito a attacchi intensificati e a un difesa ormai “deteriorata e caotica”. Le autorità hanno confermato che l’avanzata russa è facilitata da condizioni meteo favorevoli — nebbia e infiltrazioni — e da una linea difensiva ucraina che appare sempre più in affanno nel settore.


Fonte: Kiev Independent
Un settore sottovalutato
Questo tratto del fronte, pur essendo sempre stato attivo, è stato considerato secondario: la zona non ospita grandi centri urbani, la densità abitativa è bassa e il valore immediato strategico appariva limitato. Ecco perché, storicamente, è stata de-priorizzata sia da Kyiv che dai media internazionali — nonostante, già nel tempo, fosse chiaro che la sua vulnerabilità potesse rappresentare un rischio latente.
Nel corso del 2025, però, i dati mostrano che questa zona è diventata la più redditizia per gli attacchi russi: secondo analisi ucraine, circa il 69 % di tutti i guadagni territoriali russi dell’ottobre 2025 è avvenuto proprio in quest’area, nonostante questa rappresentasse solo il 16 % delle operazioni complessive. Se confermato, questo scarto tra risorse impiegate e risultati ottenuti è emblematico del debole posizionamento difensivo ucraino.
La minaccia alla stabilità del fronte di Zaporizhzhia
Perché tutto ciò è importante? Perché l’avanzata russa verso nord-ovest mette a rischio la tenuta del settore difensivo della regione di Zaporizhzhia — finora uno dei più solidi della guerra su vasta scala. Se le truppe russe riuscissero ad aggirare Huliaipole da nord, potrebbero mettere in pericolo la città capoluogo di regione, Zaporizhzhia, la quale, secondo Mosca, è già «territorio russo» in virtù delle annessioni del 2022.
In parallelo, nella zona della città di Pokrovske (non da confondere con Pokrovsk nella Donetsk), nell’oblast di Dnipropetrovsk, le forze russe si sono spinte a meno di 15 km dal centro logistico ucraino, ampliando così la pressione anche su quella direttrice. Il palco operativo si sta cioè ampliando verso nord-ovest, rendendo il “campo selvaggio” un punto nevralgico per l’equilibrio della linea di contatto.
Fattori che pesano sulla difesa ucraina
– Manodopera ridotta: il settore è difeso da brigate meccanizzate più deboli, unità di difesa territoriale e poche forze d’assalto mobili.
– Coordinazione e sostegni limitati: la mobilità dei russi unitamente al susseguirsi rapido delle perdite e dei ritiri rende difficile stabilizzare le linee.
– Logistica russa crescente: uso di droni FPV che avvicinano gli obiettivi strategici, infiltrazioni tramite nebbia e terreno aperto che favorisce la manovra.
– Priorità tattiche: l’Ucraina concentra risorse sulle grandi città e sui fronti noti (ad esempio Donetsk e Kharkiv), lasciando tacitamente zone come questa più vulnerabili.
Scenari per il 2026
Se la Russia consoliderà questi guadagni territoriali, può aprirsi una pericolosa direttrice verso Zaporizhzhia e, più in generale, verso la profondità della difesa ucraina. Anche senza una cattura totale del capoluogo regionale — impresa ardua — basta che la città entri nell’area d’effetto dei droni o dell’artiglieria per generare una crisi difensiva significativa.
Dall’altro lato, l’Ucraina deve decidere se e quanto spostare risorse verso questo settore, rischiando però di indebolire altri fronti cruciali. L’avanzata nella zona Huliaipole-Pokrovske rappresenta una svolta potenziale: ciò che per lungo tempo era considerato un settore minore sta emergendo come uno dei più critici.


