Il Congo e i ribelli ruandesi del M23 rafforzano la pace in Qatar

Dopo la pace tra Repubblica Democratica del Congo e Ruanda firmata a Washington, il governo di Kinshasa e i ribelli ruandesi del M23 firmano in Qatar i principi per la pace nella regione orientale del Congo.

La Repubblica Democratica del Congo e i ribelli del M23 appoggiati dal Ruanda hanno firmato in Qatar un accordo con i principi quadro per la pace nella regione orientale del Congo. Qatar, Stati Uniti e Unione Africana hanno hanno mediato la firma dell’accordo dopo decenni di conflitto in questa regione ricca di risorse naturali, soprattutto vitali per l’industria elettronica.

All’inizio del 2025, le milizie del M23 hanno conquistato città chiave nella regione di confine, come Goma e Bukavu. L’inviato degli Stati Uniti per l’Africa, Massad Boulos, ha detto che il documento è composto da otto protocolli e ha riconosciuto che gli scambi di prigioneri e il coprifuoco stanno andando a rilento. Questi ultimi due punti sono contenuti nell’accordo firmato a Washington lo scorso 27 giugno alla presenza di Donald Trump tra Ruanda e Repubblica Democratica del Congo.

Il governo di kinshasa chiede che il Ruanda ritiri le sue truppe presenti sul territorio congolese. A sua volta il governo ruandese di Kigali risponde che anche il Congo deve mettere al bando le milizie di ribelli FDLR, con base in Congo ma operative in Ruanda.

L’accordo di Washington del 27 giugno non ha coinvolto direttamente i ribelli del M23, una delle parti più importanti del conflitto tra Congo e Ruanda. Quello di Doha in Qatar prende in considerazione le milizie ruandesi e prova a fare rientrare nell’accordo di pace le milzie. Il tempo misurerà la tenuta della pace.

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