Grenada e l’invasione Usa del 1983

Nel 1983 Ronald Reagan decide di invadere l’isola di Grenada. Da alcuni anni si era avvicinata al campo socialista.

L‘isola di Grenada, nel cuore dei Caraibi, ottiene l’indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1974. Cinque anni dopo, Maurice Bishop diventa capo del governo nel 1979. Bishop ha un orientamento politico che porta Grenada ad avvicinarsi a Cuba e Unione Sovietica. Di fatto la piccola isola prova a cambiare campo e squadra di gioco.

Il nuovo approccio politico di Grenada comincia a preoccupare gli Stati Uniti. Le preoccupazioni aumentano quando sull’isola iniziano i lavori per costruire un grande aeroporto con il supporto di tecnici cubani.

Ronald Reagan, presidente degli Stati Uniti dal 1980 al 1988, considerava con avversione il fatto che la piccola isola diventasse una testa di ponte di rilevante importanza strategica nelle mani dei comunisti.

Di conseguenza, Reagan prende come pretesto lo stato di agitazione e confusione causato a Grenada dall’assassinio di Bishop per far invadere l’isola dai marines americani. Dopo l’invasione dell’isola da parte degli Stati Uniti, le elezioni del dicembre 1984 hanno portato alla costituzione di un governo filostatunitense.

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