Capire la crescita dei Paesi emergenti per comprendere meglio il mondo in cui viviamo: uno sguardo a questa disciplina che studia come migliorare le condizioni economiche e sociali nei Paesi in via di sviluppo.
Questo blog magazine segue con attenzione le dinamiche della politica internazionale, e l’economia è una chiave essenziale per interpretarle. Approfondire e capire i meccanismi economici ci aiuta a leggere con maggiore consapevolezza le relazioni tra Stati, le scelte politiche e le trasformazioni globali.
«Lo sviluppo dev’essere giudicato non solo dall’aumento del reddito, ma anche dall’espansione delle libertà umane» (Amartya Sen)
Tra i diversi rami dell’economia, ha un ruolo particolare l’economia dello sviluppo: quella branca che si occupa di analizzare e favorire la crescita dei Paesi in via di sviluppo — o, come si diceva qualche anno fa, dei Paesi emergenti. In questo articolo vedremo in cosa consiste, quali sono i suoi obiettivi e quali teorie principali ha elaborato per provare a trasformare economie fragili in economie più prospere.
Che cos’è l’economia dello sviluppo
L’economia dello sviluppo è un ramo dell’economia che si occupa di migliorare le condizioni fiscali, economiche e sociali nei Paesi in via di sviluppo. Si concentra su fattori come sanità, istruzione, condizioni di lavoro, politiche interne ed estere, e mercati, con l’obiettivo di ridurre la povertà e favorire la crescita.
Questa disciplina analizza sia aspetti macroeconomici che microeconomici, valutando la struttura delle economie emergenti e le politiche che possono sostenerne lo sviluppo.
Obiettivi e sfide
L’obiettivo principale dell’economia dello sviluppo è sollevare i Paesi più poveri da situazioni di svantaggio economico e sociale. Tuttavia, le strategie da adottare possono variare molto, perché ogni Paese ha una storia, un contesto culturale e istituzionale diversi. Ad esempio, temi come i diritti delle donne, il lavoro minorile o la crescita demografica possono influenzare in modo diverso le politiche di sviluppo.
Gli economisti studiano anche il ruolo dell’istruzione, della sanità, del commercio internazionale, della globalizzazione, dello sviluppo sostenibile e persino l’impatto di catastrofi ed epidemie sulla crescita economica.
Teorie principali dell’economia dello sviluppo
Nel corso del tempo, sono emerse diverse teorie che hanno cercato di spiegare e guidare lo sviluppo economico:
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Mercantilismo: nato tra XVI e XVIII secolo, puntava a rafforzare il potere dello Stato attraverso un surplus commerciale, l’uso di risorse interne e l’accumulo di oro e argento.
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Nazionalismo economico: favorisce il controllo interno dell’economia e limita la concorrenza esterna tramite dazi e restrizioni, per proteggere le industrie locali.
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Modello delle tappe lineari di crescita: sostiene che lo sviluppo derivi dall’industrializzazione, grazie a investimenti mirati e interventi pubblici.
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Teoria del cambiamento strutturale: propone di trasformare l’economia da prevalentemente agricola a industriale, come accadde nella Russia sovietica del XX secolo.
Perché è importante
L’economia dello sviluppo è fondamentale per elaborare politiche economiche e sociali che aiutino i Paesi emergenti a diventare più stabili e prosperi. Attraverso analisi, modelli e teorie, questa disciplina contribuisce a ridurre le disuguaglianze globali e a creare le basi per un progresso più equilibrato.
Letture consigliate per approfondire l’economia dello sviluppo
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Michael P. Todaro, Stephen C. Smith – Economic Development (2020)
Un testo base e molto diffuso nei corsi universitari: offre una panoramica completa dei concetti, teorie e politiche dell’economia dello sviluppo. -
Amartya Sen – Development as Freedom (1999)
Un classico che lega la crescita economica ai diritti e alle libertà individuali, spiegando come lo sviluppo sia molto più del solo aumento del PIL. -
Jeffrey Sachs – The End of Poverty (2005)
Analizza le cause della povertà estrema e propone strategie pratiche per superarla, con riferimenti a casi reali. -
Ha-Joon Chang – Kicking Away the Ladder (2002)
Un’analisi critica delle politiche di sviluppo, che spiega come i Paesi ricchi abbiano usato strategie diverse rispetto a quelle che oggi propongono ai Paesi poveri.
Casi studio: paesi che hanno superato la povertà e sono diventati economie emergenti
Ecco alcuni esempi classici, studiati in economia dello sviluppo:
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Corea del Sud
Negli anni ’60 era uno dei Paesi più poveri del mondo; grazie a riforme agrarie, investimenti nell’istruzione e politiche industriali mirate è diventata una potenza tecnologica e industriale.
➜ Alice H. Amsden – Asia’s Next Giant: South Korea and Late Industrialization (1989) -
Cina
Dalla fine degli anni ’70, le riforme economiche hanno trasformato il Paese da un’economia rurale e chiusa a una delle più grandi potenze economiche mondiali.
➜ Barry Naughton – The Chinese Economy: Adaptation and Growth (2018) -
Vietnam
Dopo la guerra, era uno dei Paesi più poveri; le riforme avviate negli anni ’80 (politica del Đổi Mới) hanno portato a una forte crescita e a una significativa riduzione della povertà.
➜ Jonathan D. London (a cura di) – Politics in Contemporary Vietnam (2014) -
Cile
Ha conosciuto un rapido sviluppo economico dagli anni ’80 in poi, diventando uno dei Paesi più stabili e ricchi del Sud America.
➜ Ricardo Ffrench-Davis – Economic Reforms in Chile: From Dictatorship to Democracy (2010)
? Glossario essenziale
PIL pro capite
Il prodotto interno lordo (PIL) diviso per il numero di abitanti di un paese: un indicatore utile per confrontare il livello medio di ricchezza.Industrializzazione
Il processo che trasforma un’economia prevalentemente agricola in un’economia basata sull’industria e i servizi.Globalizzazione
L’aumento degli scambi, delle relazioni economiche, culturali e politiche tra paesi diversi, reso possibile da tecnologie e accordi internazionali.Povertà estrema
Condizione in cui le persone vivono con meno di 2,15 dollari al giorno (secondo la Banca Mondiale), senza accesso adeguato a beni primari.Paesi emergenti
Stati che stanno attraversando una fase di rapido sviluppo economico, pur non essendo ancora considerati economie avanzate.
? Perché ci riguarda
L’economia dello sviluppo non è solo teoria: riguarda anche la nostra vita quotidiana. Le decisioni economiche nei paesi emergenti influenzano i mercati globali, i prezzi delle materie prime, le filiere industriali e perfino le scelte politiche internazionali. Capire meglio come crescono questi paesi ci aiuta a comprendere le dinamiche globali che hanno effetti anche su di noi.
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Un ottimo riferimento per studenti e appassionati è il blog VoxDev, che offre risorse aggiornate su development economics, tra cui newsletter, podcast, articoli e video:
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