Cos'è l'economia dello sviluppo
Foto: Nairobi, Kenya. (Nina Stock da Pixabay)

Capire la crescita dei Paesi emergenti per comprendere meglio il mondo in cui viviamo: uno sguardo a questa disciplina che studia come migliorare le condizioni economiche e sociali nei Paesi in via di sviluppo.

Questo blog magazine segue con attenzione le dinamiche della politica internazionale, e l’economia è una chiave essenziale per interpretarle. Approfondire e capire i meccanismi economici ci aiuta a leggere con maggiore consapevolezza le relazioni tra Stati, le scelte politiche e le trasformazioni globali.

«Lo sviluppo dev’essere giudicato non solo dall’aumento del reddito, ma anche dall’espansione delle libertà umane» (Amartya Sen)

Tra i diversi rami dell’economia, ha un ruolo particolare l’economia dello sviluppo: quella branca che si occupa di analizzare e favorire la crescita dei Paesi in via di sviluppo — o, come si diceva qualche anno fa, dei Paesi emergenti. In questo articolo vedremo in cosa consiste, quali sono i suoi obiettivi e quali teorie principali ha elaborato per provare a trasformare economie fragili in economie più prospere.


Che cos’è l’economia dello sviluppo

L’economia dello sviluppo è un ramo dell’economia che si occupa di migliorare le condizioni fiscali, economiche e sociali nei Paesi in via di sviluppo. Si concentra su fattori come sanità, istruzione, condizioni di lavoro, politiche interne ed estere, e mercati, con l’obiettivo di ridurre la povertà e favorire la crescita.

Questa disciplina analizza sia aspetti macroeconomici che microeconomici, valutando la struttura delle economie emergenti e le politiche che possono sostenerne lo sviluppo.


Obiettivi e sfide

L’obiettivo principale dell’economia dello sviluppo è sollevare i Paesi più poveri da situazioni di svantaggio economico e sociale. Tuttavia, le strategie da adottare possono variare molto, perché ogni Paese ha una storia, un contesto culturale e istituzionale diversi. Ad esempio, temi come i diritti delle donne, il lavoro minorile o la crescita demografica possono influenzare in modo diverso le politiche di sviluppo.

Gli economisti studiano anche il ruolo dell’istruzione, della sanità, del commercio internazionale, della globalizzazione, dello sviluppo sostenibile e persino l’impatto di catastrofi ed epidemie sulla crescita economica.


Teorie principali dell’economia dello sviluppo

Nel corso del tempo, sono emerse diverse teorie che hanno cercato di spiegare e guidare lo sviluppo economico:

  • Mercantilismo: nato tra XVI e XVIII secolo, puntava a rafforzare il potere dello Stato attraverso un surplus commerciale, l’uso di risorse interne e l’accumulo di oro e argento.

  • Nazionalismo economico: favorisce il controllo interno dell’economia e limita la concorrenza esterna tramite dazi e restrizioni, per proteggere le industrie locali.

  • Modello delle tappe lineari di crescita: sostiene che lo sviluppo derivi dall’industrializzazione, grazie a investimenti mirati e interventi pubblici.

  • Teoria del cambiamento strutturale: propone di trasformare l’economia da prevalentemente agricola a industriale, come accadde nella Russia sovietica del XX secolo.


Perché è importante

L’economia dello sviluppo è fondamentale per elaborare politiche economiche e sociali che aiutino i Paesi emergenti a diventare più stabili e prosperi. Attraverso analisi, modelli e teorie, questa disciplina contribuisce a ridurre le disuguaglianze globali e a creare le basi per un progresso più equilibrato.


Letture consigliate per approfondire l’economia dello sviluppo

  • Michael P. Todaro, Stephen C. Smith – Economic Development (2020)
    Un testo base e molto diffuso nei corsi universitari: offre una panoramica completa dei concetti, teorie e politiche dell’economia dello sviluppo.

  • Amartya Sen – Development as Freedom (1999)
    Un classico che lega la crescita economica ai diritti e alle libertà individuali, spiegando come lo sviluppo sia molto più del solo aumento del PIL.

  • Jeffrey Sachs – The End of Poverty (2005)
    Analizza le cause della povertà estrema e propone strategie pratiche per superarla, con riferimenti a casi reali.

  • Ha-Joon Chang – Kicking Away the Ladder (2002)
    Un’analisi critica delle politiche di sviluppo, che spiega come i Paesi ricchi abbiano usato strategie diverse rispetto a quelle che oggi propongono ai Paesi poveri.


    Casi studio: paesi che hanno superato la povertà e sono diventati economie emergenti

    Ecco alcuni esempi classici, studiati in economia dello sviluppo:

    • Corea del Sud
      Negli anni ’60 era uno dei Paesi più poveri del mondo; grazie a riforme agrarie, investimenti nell’istruzione e politiche industriali mirate è diventata una potenza tecnologica e industriale.
      Alice H. Amsden – Asia’s Next Giant: South Korea and Late Industrialization (1989)

    • Cina
      Dalla fine degli anni ’70, le riforme economiche hanno trasformato il Paese da un’economia rurale e chiusa a una delle più grandi potenze economiche mondiali.
      Barry Naughton – The Chinese Economy: Adaptation and Growth (2018)

    • Vietnam
      Dopo la guerra, era uno dei Paesi più poveri; le riforme avviate negli anni ’80 (politica del Đổi Mới) hanno portato a una forte crescita e a una significativa riduzione della povertà.
      Jonathan D. London (a cura di) – Politics in Contemporary Vietnam (2014)

    • Cile
      Ha conosciuto un rapido sviluppo economico dagli anni ’80 in poi, diventando uno dei Paesi più stabili e ricchi del Sud America.
      Ricardo Ffrench-Davis – Economic Reforms in Chile: From Dictatorship to Democracy (2010)


    ? Glossario essenziale

    PIL pro capite
    Il prodotto interno lordo (PIL) diviso per il numero di abitanti di un paese: un indicatore utile per confrontare il livello medio di ricchezza.

    Industrializzazione
    Il processo che trasforma un’economia prevalentemente agricola in un’economia basata sull’industria e i servizi.

    Globalizzazione
    L’aumento degli scambi, delle relazioni economiche, culturali e politiche tra paesi diversi, reso possibile da tecnologie e accordi internazionali.

    Povertà estrema
    Condizione in cui le persone vivono con meno di 2,15 dollari al giorno (secondo la Banca Mondiale), senza accesso adeguato a beni primari.

    Paesi emergenti
    Stati che stanno attraversando una fase di rapido sviluppo economico, pur non essendo ancora considerati economie avanzate.


    ? Perché ci riguarda

    L’economia dello sviluppo non è solo teoria: riguarda anche la nostra vita quotidiana. Le decisioni economiche nei paesi emergenti influenzano i mercati globali, i prezzi delle materie prime, le filiere industriali e perfino le scelte politiche internazionali. Capire meglio come crescono questi paesi ci aiuta a comprendere le dinamiche globali che hanno effetti anche su di noi.


    ✏️ Raccontaci la tua

    Conosci altri esempi di paesi che hanno avuto uno sviluppo rapido? O hai letto libri e articoli interessanti su questo tema? Scrivilo nei commenti o raccontacelo sui nostri social: arricchiamo insieme questo spazio di approfondimento!


    Scopri anche altri articoli nella sezione “Sviluppo” del magazine Notiziario Estero

    Un ottimo riferimento per studenti e appassionati è il blog VoxDev, che offre risorse aggiornate su development economics, tra cui newsletter, podcast, articoli e video:

    VoxDev – “Where to find development economics resources: Newsletters, articles, podcasts & videos”

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here