Un drone russo ha colpito il 29 maggio un condominio nella città di Galati, Romania orientale, vicino al confine con l’Ucraina. Secondo le autorità rumene si tratta di un Geran 2, una generazione di droni sviluppati in Russia. Il Ministro degli Esteri rumeno punta il dito contro la Russia, mentre tutti i leader europei accusano la Russia. La stessa presidente, Ursula von der Leyen. e l’alto commissario alla politica estera e di sicurezza dell’Ue, Kaja Kellas, si sono unite ai cori di proteste.
Le fiamme causate dall’impatto del drone sul condominio rumeno rivelano tre cose importanti:
- si tratta di una palese violazione dello spazio aereo e militare della Nato, oltreché della sovranità della Romania.
- La Russia sta preparando l’escalation della guerra in Ucraina e forse in Europa.
- Infine, la Russia mette alla prova la reazione europea dopo la latitanza difensiva di Trump e con una Nato che tentenna.
Non è la prima volta che i russi ci provano. La questione dei droni su Polonia e Paesi baltici di qualche mese fa era solo l’inizio. Dovremmo abituarci a questi episodi. Molto fa l’atteggiamento dell’America. Gli Usa sono l’unico deterrente contro la Russia. Soprattutto perché sono superarmati, anche con il nucleare, tanto quanto i russi. In Europa solo la Francia può controbattere alla Russia. Certo c’è il Regno Unito, ma nessuno può fidarsi degli inglesi dopo la Brexit. I paesi baltici rischiano di rimanere da soli, e quindi isolati. Avevamo già parlato del rischio che la Russia attaccasse in Europa in questo post.


