Il governo sudanese accusa Etiopia e Emirati Arabi Uniti per l’attacco con droni all’aeroporto di Khartoum.
La guerra civile in Sudan potrebbe trasformarsi in un conflitto internazionale. Le relazioni di Khartoum con Etiopia e Emirati Arabi Uniti sono sempre più tese. Il Sudan ha in questi giorni accusato i due Paesi di essere i registi dell’attacco contro l’aeroporto internazionale di Khartoum del 4 maggio. Per il governo sudanese, che ha definito “un’aggressione diretta” l’incursione con droni sullo scalo, le Forze di Supporto Rapido (Rsf) che combattono contro l’esercito regolare sono orchestrate da Adis Abeba e monarchie del Golfo. I droni sull’aeroporto hanno colpito anche installazioni militari attorno alla capitale. Non ci sono state vittime né feriti. Non a caso Khartoum stava attraversando un periodo di calma dopo che i militari sudanesi hanno cacciato i miliziani del Rsf lo scorso anno. Una calma che è stata infranta appunto dagli attacchi di questi giorni. Etiopia e Emirati Arabi Uniti hanno respinto le accuse, ma il governo sudanese va avanti e ha richiamato il proprio ambasciatore in Etiopia per consultazioni sulla vicenda. L’esercito sudanese ha reso noto di avere le prove che i droni sono partiti dall’aeroporto di Bahir Dar, in Etiopia.


